Diego Trinciarelli

Passionate Software Developer & Creative Geek

Vale la pena provarci? 3 domande per valutare l’idea di startup

Se come me hai un taccuino straripante di idee di startup e (purtroppo) solamente 24 ore al giorno per realizzarle, ti sarai posto di fronte al problema di quale portare avanti e di quali criteri applicare per valutarne fattibilità e sostenibilità.

Fondamentalmente quando si tratta di filtrare e decidere che cosa tentare ci sono 3 domande fondamentali per la selezione delle idee, domande che possono essere usate per creare un "ranking" della propria lista e supportare la decisione.

 
  • Risolve un problema?

 

Probabilmente la domana fondamentale di ogni idea di startup. Se non risolve alcun problema può andare bene come esercizio di stile o passatempo, ma sicuramente non può diventare una società.

 

Questa domanda presuppone anche che ci sia un mercato (chi ha il problema) e che si abbiano le conoscenze necessarie a vedere e capire il problema.
Rispondendo a questa domanda si va anche in qualche modo a studiare la concorrenza e le eventuali soluzioni alternative al problema. 

 

 
  • Come riesce a fare soldi?

 

Creare un business che guadagna è fondamentale, in prima istanza perchè un business che non genera revenues non è un business 
La risposta a questa domanda pone le basi per la crescita e la profittabilità dell'idea ed è un ottimo reality check per eventuali idee troppo difficilmente monetizzabili.

In fin dei conti non è una cattiva strada il creare una startup che possa autosostenersi senza dover necessariamente ricorrere a finanziamenti esterni e che possa utilizzarli non tanto per la mera sopravvivenza del business, ma come carburante per la crescita.

 

 
  • Tra 5 anni, ne sarai ancora entusiasta?

 

Domanda decisamente difficile a cui rispondere, intanto perche è praticamente impossibile prevedere con chiarezza che cosa ne sarà di una startup in 5 anni e non è semplice calarsi nella situazione futura senza esperienze pregresse (ma non vale per tutti).

Nondimeno è fondamentale un assessment dei propri "sentimenti" verso il settore, la tecnologia, il prodotto o il problema collegato all'idea.

Mettiamola così: se per i prossimi 5 anni dovessi lavorare almeno 12 ore al giorno sabati e domeniche incluse alla tua startup, te la vivresti come una fantastica aventura oppure come una prigione senza sbarre?

La passione nel prodotto/problema/mercato è uno dei fattori fondamentali per realizzare qualcosa di rimarchevole e non rimanere schiacciati nel processo.

 

 

A questo punto la prossima volta che dovrò selezionare un'idea per una startup, invece che applicare il mio metro classico (ovvero: quale tecnologia è piu divertente/esotica ? quale problema il più complicato?), avrò a disposizione uno strumento un po' più business friendly :)
 

 

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  • Fabio Lalli

    Semplice e chiaro… :)

    • Diego Trinciarelli

      Thanks Bro’ ! :)